Recensione di Quando danzano le ombre

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di Michele M. Ragnini

Titolo: Quando danzano le ombre
Autore: Michele M. Ragnini
Editore: Capponi editore
Genere: Racconti Horror/Noir Mystery Thriller
Pagine: 280
Anno: 2025

copertina quando danzano le ombre di michele m ragnini

Non mi ero mai resa conto di quanto mi piacessero le raccolte di racconti, finché non sono andata un po’ indietro con i ricordi per capire quante effettivamente ne avessi letto.

Quando danzano le ombre di Michele Ragnini, che ringrazio per la copia digitale e per avermi proposto questa sua opera, fa sicuramente parte di quelle che mi sono piaciute di più.

Fonte immagine: https://tidd.ly/4iUOpiQ

Quando danzano le ombre di Michele Ragnini, che ringrazio per la copia digitale e per avermi proposto questa sua opera, fa sicuramente parte di quelle che mi sono piaciute di più.

La mia mente fa sempre quello strano gioco di connettere le cose nuove ad altre di cui ha già fatto esperienza, e anche in questo caso, prima di iniziare il libro e di capire che ovviamente le due cose non avessero nulla a che fare, sono andata a ripescare tra i miei cassetti della memoria un’altra raccolta dal titolo appunto Ombre. Nulla che le accomuni in realtà, perché i punti di partenza sono ben diversi. Tuttavia, ciò che volevo portare alla vostra gentile attenzione era solamente la mia tendenza a vorticare attorno a temi come il buio, l’oscurità, l’ignoto, le paure e le inquietudini dell’animo umano. Se un libro affronta anche solo uno di questi argomenti, la mia luce, invece che affievolirsi, si illumina ancor di più.

Ed è appunto ciò che è successo con questo libro, decisamente ben scritto, tanto che mi ha portata a prendere appunti durante la lettura. 

I racconti sono dei segmenti perfetti, magicamente interconnessi da un unico filo rappresentato in questo caso ovviamente dalle ombre, come si intuisce per tutta la durata della lettura e come spiega anche l’autore alla fine dell’opera.

Le paure più recondite, nascoste nella vita di tutti i giorni, emergono piano piano nei racconti come Paura del buio o in Ombre vive ma soprattutto in La ricerca della vita perfetta, tra i racconti più lunghi ma con una punta di critica sociale al potere e alla sua capacità di corrodere il più semplice degli animi umani, che porta poi ad un finale di tutto merito.

immagine ebook e appunti

Ogni racconto viene arricchito da ombre reali, paure concrete, o con irrazionali elementi paranormali, che troviamo facilmente in Fatalità, Tradimento e oblio o Un pomeriggio d’estate. Questi, ma anche altri, sono intrisi di elementi che oscillano tra finzione e realtà, che rendono reali e concrete angosce latenti, seppure queste sembrano ben lontane da noi. 

“Da tutta questa vicenda ho capito che la nostra mente è un labirinto immenso e intricato e il buio che abbiamo dentro di noi è composto di ombre vacue e sconosciute, di una tenebra ben più oscura e spaventosa di quella che cala di notte sul mondo… e smarrirsi nel suo interno è molto più facile di quanto crediamo” dal racconto Tradimento e oblio

La struttura tecnica, insieme agli espedienti narrativi, risultano sinuosi, come un movimento di “danza”, per niente forzati, né incomprensibili come alle volte capita a chi legge racconti. Per conoscere la storia non abbiamo bisogno di altro se non di quello che ci viene raccontato e, una volta finito, non abbiamo bisogno di sapere nulla di più.

Su come poi l’autore abbia deciso di concludere il libro, con quale racconto, A passi lunghi nella notte, abbia scelto di “chiudere il cerchio”, potrei spendere elogi interi. Ha decisamente colpito nel segno causando, non so se volutamente, una sensazione di “lettore in trappola”. Tu pensi di aver finito il libro ma sei solamente tornato al punto di partenza, sei in realtà dentro un tornado di sensazioni claustrofobiche da cui non c’è via di fuga, proprio come si sente il protagonista di il mistero di Matrivalle

Questo piccolo viaggio che i miei tempi di lettura hanno trascinato un po’ troppo, si è rivelato avere ciò che effettivamente cerco sempre in una lettura: introspezione, sensazione di inquietudine, spunti di riflessione, ricalibrazione delle paure, e una nuova visione della realtà.

Ringrazio ancora Michele per la copia, per l’opportunità e per avermi regalato questo biglietto per l’oscurità. Se amate il genere horror e le raccolte di racconti, questo è un buon connubio e un’ottima scusa per leggere Quando danzano le ombre.

Sara @libricitante



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