Recensione di Il Ciclo dei Demoni di Peter V. Brett

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di Giorgia

Titolo: Ciclo dei demoni
Autore: Peter V. Brett
Editore: Mondadori
Genere: Dark fantasy
Pagine: 1584
Anno: 2021

Lo ammetto senza vergogna: mi sono fissata con questa saga. Totalmente, irrimediabilmente. Nonostante i difetti evidenti, Il Ciclo dei Demoni di Peter V. Brett è riuscito a incollarmi alle pagine e a farmi vivere un’avventura dark fantasy come poche.

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Un worldbuilding potente (e pieno di demoni)

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Il punto forte? Il worldbuilding. Brett ha costruito un mondo crudele, affascinante, pericoloso e magico. Un mondo in cui ogni notte, puntuale come una tassa, spuntano i demoni: creature letali che massacrano chiunque non sia protetto da rune magiche.E qui entra in gioco uno degli elementi che più ho amato: il sistema delle rune. È originale, visivo, rituale.

Le rune vanno disegnate sulle case, sugli oggetti, sul corpo. Difendono, potenziano, proteggono. È una magia antica, primitiva, concreta. Bellissima da immaginare.

Personaggi che ti entrano sotto pelle

Nel primo libro – che per me è un piccolo capolavoro – seguiamo i pov di Arlen, Leesha e Rojer, tre personaggi diversissimi tra loro ma costruiti in modo solido. Li conosciamo, li vediamo crescere, soffrire, scegliere. E ci affezioniamo.

Onestamente? Se la saga fosse rimasta solo con loro tre, io sarei stata più che soddisfatta.

Il ciclo dei demoni di peter v. brett edito mondadori

E poi… arrivano i difetti

Dal secondo volume, però, cominciano a spuntare nuovi punti di vista. Il primo a entrare in scena è Jardir, un personaggio che in realtà ho trovato interessante, ma… c’è un ma.

Il problema non è tanto lui, quanto la gestione della narrazione: lunghi, lunghissimi flashback. E quando dico lunghi, intendo interi capitoli (interi blocchi) dedicati al passato. Sì, ti fanno conoscere meglio i personaggi. Sì, arricchiscono il mondo. Ma diciamocelo: a volte rallentano troppo il ritmo.

Il terzo libro? Il più debole (per me)

Nel terzo volume, secondo me, si tocca un po’ il fondo – almeno nella prima parte. Vengono introdotti nuovi personaggi (alcuni completamente inutili) e uno in particolare mi ha fatto odiare la gestione narrativa. Non solo non aggiunge nulla, ma ha anche rovinato un personaggio che amavo moltissimo. 💔

Però… continua a piacermi

E qui viene la parte strana: nonostante tutto questo, io continuo ad amare la saga. Le battaglie sono epiche, la tensione è costante, e i temi che emergono – come il rapporto con la paura, il coraggio, l’umanità che a volte sa essere peggio dei demoni – sono forti e ben trattati.

È una storia di magia, di dolore, di lotta, ma anche di scelte. E a modo suo, lascia il segno.

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In conclusione

Se amate il dark fantasy, le atmosfere crude, la magia antica, e non vi spaventano un po’ di lungaggini, Il Ciclo dei Demoni potrebbe fare al caso vostro. Non è perfetto, ma ha un cuore potente. E a volte, basta quello per farti amare un libro.

Giorgia @gioianbook



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