Recensione de ‘I diabolici’: Un capolavoro del Noir Francese

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di Pierre Boileu e Thomas Narcejac

Titolo: I diabolici
Autore: Pierre Boileau e Thomas Narcejac
Editore: Adelphi edizioni
Genere: Noir francese
Pagine: 173
Anno: 1952 (prima edizione originale)

i diabolici

Se devo parlare di un libro che ho letto a scatola chiusa, senza sapere nulla e che mi ha sorpresa in svariati modi, di sicuro nomino i diabolici. 

Non avevo mai letto nulla di ʙᴏɪʟᴇᴀᴜ ᴇ ɴᴀʀᴄᴇᴊᴀᴄ, ma avevo visto 𝘓𝘢 𝘥𝘰𝘯𝘯𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘷𝘪𝘴𝘴𝘦 𝘥𝘶𝘦 𝘷𝘰𝘭𝘵𝘦, film di Hitchcock, tratto dall’omonimo romanzo degli stessi autori. E infatti ci sono un po’ di somiglianze.

Fonte immagine: https://tidd.ly/3YV1Gzf

La trama in breve

La base della trama è semplice, il marito cerca di uccidere la moglie per accaparrarsi l’assicurazione e con l’aiuto dell’amante pianifica il tutto. Solo che man mano che si va avanti con le pagine ci sono dei colpi di scena impressionanti e inaspettati, e il protagonista viene condotto per un motivo o per l’altro, verso un tunnel ansiogeno e tormentato, senza via di scampo. Non posso dire altro perché veramente, si deve leggere al buio.

Cosa ne penso?

Gli autori descrivono in maniera impeccabile il processo psicologico del protagonista, dall’omicidio alle rivelazioni finali. Ogni dettaglio di cui lui si prende cura viene messo in discussione, la stabilità mentale viene messa alla prova da falsi ricordi e convinzioni, la realtà è altalenante e opaca, tanto che ad un certo punto Ravinel sembrerà sotto effetto di droghe, tanto sarà il suo delirio. Il lettore accompagna Ravinel in questo tornado di sentimenti contrastanti e perdita di sé fino a non farci più comprendere se si tratta effettivamente di c0lpevole oppure di una vitt*ma.

“𝑅𝑎𝑣𝑖𝑛𝑒𝑙 𝑔𝑢𝑖𝑑𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑡𝑡𝑒. 𝑃𝑒𝑟𝑐ℎé 𝑔𝑙𝑖 𝑝𝑖𝑎𝑐𝑒. 𝐷𝑖 𝑛𝑜𝑡𝑡𝑒 𝑑𝑖 è 𝑠𝑜𝑙𝑖. 𝐶𝑖 𝑠𝑖 𝑖𝑛𝑎𝑏𝑖𝑠𝑠𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑏𝑟𝑒 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑔𝑎𝑠. […] 𝐶𝑖 𝑠𝑖 𝑎𝑏𝑏𝑎𝑛𝑑𝑜𝑛𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑓𝑎𝑛𝑡𝑎𝑠𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒𝑟𝑖𝑒. 𝐴 𝑝𝑜𝑐𝑜 𝑎 𝑝𝑜𝑐𝑜 𝑠𝑖 𝑒𝑠𝑐𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑟𝑝𝑜 𝑓𝑖𝑛𝑜 𝑎 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑢𝑛’𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑟𝑖𝑣𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑎𝑔𝑎 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑎𝑑𝑑𝑜𝑟𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑜.”

I personaggi sono ben caratterizzati, si capisce chi ha fermezza e chi invece si lascia cadere addosso gli avvenimenti. Ma per quanto gli autori rendono chiare le personalità di ognuno di loro, facendoci credere di aver capito ogni cosa, arriva il momento in cui invece scopriremo di non aver intuito un bel niente!

Temi come il senso di colpa, la paura, il tradimento e il tormento che annegano l’essere umano in un oblio senza via di fuga. Cosa ci spinge a compiere determinati gesti? Si tratta di coraggio o di vigliaccheria?

Lucienne invece, lei è ferma, decisa, irremovibile, fredda da incutere timore a chiunque, ma incomprensibile fino alla fine, e forse neanche tanto.

Si tratta del primo libro che ho letto degli autori. Di sicuro non l’ultimo.

Una scrittura impeccabile, poetica dove non ci si aspetta, che ti immerge completamente nelle emozioni dei personaggi.

Recuperate assolutamente questo gioiello, ne vale la pena✨

Sara @libricitante



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