di Wendy
Titolo: Quicksilver
Autore: Callie Hart
Editore: Rizzoli
Genere: Fantasy romance
Pagine: 612
Anno: 2025

Ci sono storie che ti travolgono fin dalle prime pagine e altre che, be’… ci mettono un po’ di più a carburare. Quicksilver di Callie Hart è una via di mezzo: un inizio intrigante, un mondo affascinante e un ritmo che a volte ti fa venire voglia di saltare qualche pagina. Però c’è anche Kingfisher, e questo rende tutto più interessante.
Fonte immagine: https://tidd.ly/4dWmywh
Trama in breve:
Saeris Fane ha due talenti indiscutibili: cacciarsi in situazioni discutibili e prendere decisioni sbagliate. Tra i suoi segreti più scottanti ci sono strani poteri e una carriera da ladra d’acqua (cosa che, capite bene, in un regno desertico è necessaria). Ma come vi ho anticipato la fortuna non è sua compagna e un giorno Saeris si ritrova ad aprire accidentalmente un passaggio tra regni, finendo catapultata in un mondo completamente diverso: Yvelia, terra di ghiaccio e neve, popolata dai bonazzi… volevo dire… i Fae.
Ed è qui che le cose si fanno veramente interessanti, perché tra battaglie, intrighi e magia c’è lui: Kingfisher. Guerriero Fae, protettore del suo popolo, affascinante come pochi e dotato di quella combinazione micidiale di arroganza e segreti nascosti che lo rendono irresistibile. Peccato che per lui Saeris non sia altro che un problema da gestire… o forse no?
Aspetti positivi:

• È bello come l’autrice abbia descritto le emozioni e le reazioni di Saeris a un mondo nuovo. L’ho apprezzato molto e ho trovato le reazioni più realistiche che in altri libri.
• Il worldbuilding è ben pensato, con una magia intrigante e una mitologia Fae che aggiunge profondità alla storia.
• Kingfisher. Potrei fermarmi qui ma se vi piacciono i personaggi maschili che combinano fierezza e tormento interiore, questo è il vostro uomo.
Aspetti negativi:
• Il ritmo. Ci sono momenti in cui la narrazione si trascina un po’, e se sei il tipo di lettore che vuole azione continua, potresti trovarlo frustrante.
• Saeris è una protagonista interessante, ma a volte alcune sue scelte sembrano fatte apposta per complicarle la vita (e la nostra).
• Le spiegazioni potevano spalmarle man mano e non buttarcele a caso tutte in una volta…
Pensiero finale:
Ci sono stati diversi momenti in cui avrei voluto abbandonare questo libro. Il problema è che non lo posso definire brutto, ho trovato fosse ben scritto. Semplicemente, superata la prima parte in cui lei arriva nel nuovo mondo, le cose andavano un po’ a rilento. Non c’era qualcosa che volessi scoprire leggendo. Sembrava un po’ senza meta e disperso. Si leggeva comunque per il gusto dell’ambientazione e della storia che ti cullava dolcemente (verso il sonno) ma ho proprio dovuto ricorrere all’audiolibro perché altrimenti avrei fatto fatica ad andare avanti.
Quicksilver è una lettura che richiede pazienza ma regala anche momenti epici (memabili) e personaggi che valgono tutto il tempo speso. Se amate le atmosfere cupe, i mondi fantasy dettagliati e le storie in cui la tensione tra i personaggi cresce lentamente, questo libro fa per voi. Se invece volete un ritmo serrato con più scoperte e avventure, potreste trovarlo un po’ troppo noiosetto a mio parere.
Ma alla fine, se c’è Kingfisher in scena, chi ha davvero bisogno di correre?
Io come sempre vi auguro buone letture!.
Wendy @unapaginasuilibri





Lascia un commento