di Sara
Titolo: Lucifero
Autore: Raphael Nicolas
Pubblicato nel 2025
da: Giunti
Pagine: 516
Genere: Fantasy
Trama
In un Paradiso eterno, l’angelo più bello e giovane di tutti, Lucifero, lotta con la vergogna e la timidezza, in cerca della sua vera identità. A fare da palliativo per la sua anima incerta ci sono la vicinanza del Creatore e la compagnia degli altri angeli. Ma questa pace si rivelerà soltanto momentanea. Perché l’incontro con l’arcangelo Michele è destinato a cambiare il suo mondo, e a cambiarlo per sempre: l’amicizia speciale che Lucifero instaura con lui scombinerà inesorabilmente l’ordine di ogni cosa. Le dolci carezze, la complicità esclusiva e la devozione impura che nutrono l’uno per l’altro scateneranno infine le ire di un Dio geloso e vendicativo. Lucifero, punito nella carne e nello spirito, comprenderà allora una verità fondamentale: se è riuscito a creare qualcosa di nuovo – il peccato – significa che esiste del divino anche in lui, e che il potere può essere sovvertito. Anche a costo della sua condanna.
fonte: Lucifero – Feltrinelli.it
La mia opinione
Lucifero è stato un libro così intenso che mi ha fatto contorcere la pancia, gli organi e tutte le membra insieme. In senso positivo sia ben chiaro!
Mi ha tenuto compagnia nelle notti insonni, anche se molto probabilmente ero proprio io a cercare di combattere il sonno per leggerlo. E infatti la prima parte è volata, un soffio. Tutto così leggero, delicato, fragile e angelico.

L’autore utilizza un registro con cui tutto sembra bello, morbido, ingenuo. Come fa il lettore a rendersi conto che si sta parlando di.. beh, sì insomma… Lucifero!
Assetata di conoscere il resto, dopo aver letto qualche recensione, ero curiosa e impaurita di proseguire, tanto che quando sono arrivata alla seconda parte ho stoppato la lettura. Ma solo per un giorno.
Nel momento in cui finisce la prima parte, il lettore percepisce che la storia andrà verso una direzione disastrosa, oserei dire apocalittica.
Lucifero è cambiato, inizia a pensare alle cose con altri termini, non è più lo stesso di prima.
Qualcosa è cambiato dentro di lui, e non solo, tanto da raggiungere un punto di non ritorno. Ecco, questo è il momento in cui sapevo sarebbe successo qualcosa di brutto, e non ero sicura di volere che accadesse al protagonista. Ho avuto parecchi sentimenti contrastanti e per questo motivo ho rallentato la lettura (Giorgia e Wendy mi hanno sopportata parecchio in questi momenti).
Qua c’è un cambio di registro, lento e subdolo, a tratti duro e schietto, tanto che piccole parti di turpiloquio mi hanno presa alla sprovvista. Si percepisce che Lucifero inizia ad essere un pesce fuor d’acqua, che si trova all’interno di un contesto che non gli appartiene, e che forse non gli è mai appartenuto. L’autore decide di farlo notare scrivendo su carta i pensieri del nostro protagonista, che spesso non concordano con ciò che effettivamente esterna.
Ci sono sentimenti diversi, tutto bene architettato, con le tempistiche perfette in una escalation drammatica e, volontariamente mi ripeto, apocalittica!
I personaggi
Mi sono lasciata trasportare da questa platonica relazione di amore e amicizia tra Lucifero e Michele, una cosa inevitabile almeno per la prima parte. Il protagonista è timido, si vergogna terribilmente della sua bellezza disarmante, perché tutti lo bramano e lui non ne accetta il peso. È alla ricerca di sé stesso e del suo scopo in Paradiso, tutti ne hanno uno e il Padre deve per forza averne dato uno anche a lui! Cerca di capirai ma non riesce, fin quando non incontra Michele e inizia a frequentare l’Eden più spesso.
Michele infatti, principe del Padre e arcangelo della forza, con la sua spada, il suo corpo perfetto, il suo orgoglio, è l’unico che ha colpito e catturato l’attenzione di Lucifero, che da quel momento in poi ne sarà ossessionato. Da qui Lucifero capisce di essere l’angelo della venerazione, ed inizia a cantare e coinvolgere tutti gli angeli con i suoi cori e festeggiamenti che lui dedica al Signore. Si accorgerà però piano piano che il suo cuore indirizza le sue venerazioni al suo angelo della forza. Nasce un’amicizia quasi amore, inizialmente bilaterale, che sfocia poi in una disastrosa brama di lussuria e potere, di domande esistenziali e turbamenti.
Uriel, personaggio enigmatico e sicuro di sé, cercherà di mettere in guardia Michele dai comportamenti ossessivi che Lucifero ha nei suoi confronti.
Baal, anche lui personaggio interessante, sempre amorevole nei confronti di Lucifero, che ha invece perennemente il timore che gli amici e tutti gli angeli lo vogliano attorno solamente per la sua bellezza. E non è forse così?
Sono poi rimasta colpita dai personaggi di Rosier e Asmodeo, amici di Lucifero dalla sua nascita e quasi un alterego degli amanti protagonisti. Per sapere il perché dovrete leggere il libro.
Conclusioni
Ho sentito diverse lamentele su come questo libro sia stato pubblicizzato.
Io personalmente non ne avevo sentito parlare troppo. L’ho preso un po’ per la copertina (mea culpa), un po’ perché sono stata spinta proprio dal fatto che non è ciò che sembra, ovvero un semplice retelling queer della relazione tra Lucifero, angelo più bello del paradiso, e Michele, il principe, arcangelo della forza.
Volevo vedere con i miei occhi, capire con il mio pensiero, traendone infine che, basandosi su un mito (che per me questo è), l’autore ha messo in discussione, attraverso il personaggio di Lucifero, uno dei temi più delicati di sempre: la fede. E lo fa con una delicatezza e allo stesso tempo una prepotenza, che è inevitabile non seguire questo flusso.
Inoltre, e ricordandoci che stiamo sempre parlando di un fantasy, penso che se un autore riesca a farti amare un personaggio, pur sapendo che quel personaggio è cattivo, allora capisci di star leggendo il libro giusto.
Se non l’avete letto ve lo consiglio assolutamente. Prendetelo per ciò che è, con ciò che riesce a darvi. Non lo consiglio assolutamente a chi è suscettibile e ha paura di trovare della blasfemia in questo libro perché, lettrici e lettori, ne è pieno zeppo.
Sara @libricitante


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