A Master of Djinn di P. Djèlí Clark

Un Viaggio nella Cairo Alternativa del 1912: Magia, Mistero e Djinn

Pubblicato nel 2025
da: Oscar Fantastica Mondadori
Pagine: 540
Genere: Fantasy

L’Egitto ha sempre esercitato un fascino irresistibile su di me e quando ho scoperto un libro fantasy ambientato proprio lì, con un mistero intrigante e un tocco di magia, sapevo che dovevo leggerlo. E devo dire che non ha deluso le mie aspettative!

Trama

Il Cairo, 1912. Fatma el-Sha’arawi è l’investigatrice più giovane del Ministero Egiziano dell’Alchimia, Incantesimi & Entità Soprannaturali, ma non è di certo una novellina. Così, quando i membri della Fratellanza Ermetica di Al-Jahiz muoiono divorati da fiamme paranormali, Fatma viene incaricata di occuparsi del caso e trovare il responsabile. L’assassino sostiene di essere al-Jahiz in persona, il grande mistico e alchimista che, quarant’anni prima, ha squarciato il velo tra il regno magico e il mondo in cui viviamo, cambiando per sempre il destino dell’umanità, per poi sparire nel nulla. Ora, in un Egitto alternativo, culla di una nuova modernità, in cui convivono umani, jinn, angeli e creature misteriose, in cui gli antichi dèi vengono venerati in segreto e dirigibili solcano i cieli delle grandi città, il sedicente al-Jahiz sta facendo ricorso a pericolose arti magiche per fomentare il popolo e seminare caos e distruzione tra le strade del Cairo, e ben oltre. Per riportare la pace, Fatma deve svelare la vera identità dell’impostore. E se invece il criminale fosse davvero chi dice di essere?

Recensione

Una Cairo Magica e Steampunk

Il libro ci trasporta in una Cairo alternativa del 1912, dove magia e tecnologia coesistono e gli esseri umani vivono fianco a fianco con djinn, angeli e altre creature misteriose. L’ambientazione è uno degli elementi più affascinanti del romanzo: un mondo vibrante, ricco di dettagli, in cui la mitologia araba si intreccia con elementi steampunk creando un’atmosfera unica.

La protagonista della storia è Fatma el-Sha’arawi, la più giovane e brillante detective del Ministero dell’Alchimia, degli Incantesimi e delle Entità Soprannaturali. Quando un misterioso assassino che si fa chiamare Al-Jahiz inizia a seminare il caos in città, spetta a Fatma risolvere il caso prima che la situazione precipiti.

jinn, Ifrit e Ghul: Chi Sono Davvero?

Uno degli aspetti più affascinanti del libro è l’uso della mitologia araba, in particolare la presenza dei djinn, degli ifrit e dei ghul. Ma chi sono esattamente queste creature?

  • Djinn: nella mitologia islamica e nelle leggende arabe, i djinn sono esseri soprannaturali creati dal “fuoco senza fumo”. Possono essere buoni, malvagi o neutrali, e possiedono capacità magiche. Spesso vengono associati a racconti popolari come Le mille e una notte, dove i geni delle lampade o degli anelli sono una loro versione più romanzata. I djinn hanno una società complessa e vivono in un mondo parallelo al nostro, invisibili agli occhi umani, ma capaci di interagire con noi.
  • Ifrit: sono una tipologia particolare di djinn, spesso descritti come potenti e malvagi. A differenza dei djinn più comuni, gli ifrit sono legati al fuoco e considerati creature distruttive e ribelli. Nella letteratura e nelle leggende, vengono spesso rappresentati come enormi spiriti infuocati, difficili da controllare e capaci di devastare tutto ciò che incontrano sul loro cammino.
  • Ghul: sono creature oscure della mitologia araba, spesso descritte come mostri mutaforma che si nutrono di carne umana, in particolare dei cadaveri. Appaiono spesso nei racconti popolari come esseri che infestano i cimiteri e le aree desolate, attirando le loro vittime con l’inganno prima di divorarle. Nella narrativa fantasy, i ghul vengono spesso raffigurati come creature spaventose, dotate di un’intelligenza maligna e di abilità sovrannaturali.

L’autore del libro ha saputo integrare in modo magistrale queste figure nella storia, rendendole parte integrante del worldbuilding e conferendo loro caratteristiche affascinanti e inedite.

Personaggi e Tematiche

Oltre all’ambientazione mozzafiato, un altro punto di forza del romanzo sono i personaggi ben caratterizzati. C’è un’importante impronta femminista, con Fatma che si fa valere in un ambiente lavorativo dominato dagli uomini. È intelligente, caparbia e determinata, una protagonista che conquista fin da subito.

Un altro elemento che ho apprezzato è la storia d’amore queer, che si integra perfettamente nella trama senza risultare forzata o predominante. Un tocco di rappresentazione che arricchisce ulteriormente il romanzo.

Perché Leggerlo?

Se amate i misteri con un tocco steampunk, la mitologia araba e le protagoniste forti, questo libro è imperdibile. Lo stile di scrittura è scorrevole, e anche chi non conosce bene la mitologia araba troverà la lettura avvincente e accessibile.

Per completare il tutto, alla fine del libro c’è anche un racconto aggiuntivo, perfetto per immergersi ancora di più in questo mondo affascinante.

Se vi ho incuriosito, vi consiglio di correre subito in libreria! 📚✨

Ringrazio la CE per la copia e la collaborazione!

A presto!

Giorgia (@gioinabook)



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