di Ken Follett
Pubblicato nel 2016
da: Mondadori
Pagine: 392
Genere: Thriller
Se pensi che gli attivisti siano solo pacifici manifestanti con cartelli e canti intorno a un albero, Il martello dell’Eden ti farà cambiare idea. Questo è un thriller diverso dal solito, in cui il nemico non è un delinquente qualunque, ma un gruppo di hippy arrabbiati con il sistema e con un piano a dir poco assurdo.
La trama:
Priest è il leader di una comunità che vive isolata in una valle paradisiaca della California. Amanti della natura, della pace e della libertà, i suoi seguaci hanno costruito una piccola utopia lontano dal caos della civiltà. Ma c’è un problema: il governo vuole costruire una centrale elettrica proprio lì. E te pareva. Priest, che magari non avrà una laurea in geologia, ha invece un’ottima capacità di improvvisazione criminale, e decide che l’unico modo per fermare tutto è far tremare la terra. Letteralmente.
Così lui e i suoi fratelli pacifisti rubano un sismografo (che è più tipo un camion/escavatore) e iniziano a provocare terremoti. L’idea è semplice: o il governo si arrende e gli lascia la loro piccola utopia intatta, o loro scuotono la California come fosse un telecomando dalle pile scariche. Peccato che nessuno li prenda seriamente. Nessuno tranne Judy Maddox, agente dell’FBI determinata e con un istinto da segugio. E qui inizia l’inseguirsi tra Priest che cercherà di scatenare un terremoto e Judy che si metterà sulle sue tracce senza alcun indizio apparente.
Perché leggerlo?
Tensione on point – Il romanzo è un continuo gioco del gatto e del topo tra Priest e Judy. Riuscirà lui a fare un shaky shaky alla California? Riuscirà lei a fermarlo prima che la California faccia shaky shaky? Ken Follett non ti lascia un attimo di pace.
Un cattivo fuori dagli schemi – Priest non è il solito cattivone con accento russo o pazzo criminale e un bunker pieno di armi. È un ex criminale sì ma carismatico e che guida un gruppo di pacifisti… fino a quando decide che la pace non è proprio il suo forte.
La storia assurda – Ok, l’idea di creare terremoti con mezzi rubati non è esattamente scientificamente accurata, ma è così folle che funziona perfettamente nel contesto della storia.
Difetti?
Non saprei, se sei un fan della geologia e dei terremoti veri, potresti avere un paio di domande probabilmente. Pure se non sei un fan della geologia in realtà. Ma se ti lasci trascinare dalla storia credimi, non te ne importerà nulla.
Considerazioni finali personalissime da me medesima:
Il martello dell’Eden è un thriller che si legge d’un fiato (o in una sola sessione audible), pieno di tensione e personaggi fenomenali. Trovo che ci sia la giusta dose di follia che ti fa voglia di continuare e allo stesso tempo lo vuoi leggere per vedere se Priest viene sgamato o no, se riesce a passarla liscia o se Judy alla fine riesce a beccarlo. Il tutto mentre ti chiedi se sto terremoto lo scatenano o no. Insomma, per me è una gran figata poi fate voi.
Io come sempre vi auguro buone letture!
Wendy @unapaginasuilibri







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