di Camilla Sten
Pubblicato nel 2025
da: Fazi Editore
Pagine: 360
Genere: Thriller
“L’erede” di Camilla Sten è quel thriller che ti fa sentire come se stessi cercando di risolvere un puzzle senza avere l’immagine di riferimento sulla scatola.
La protagonista, Eleanor, eredita una tenuta di famiglia. Ci sono dei segreti nascosti e qualcuno disposto a fare in modo che restino nascosti. Benissimo, peccato che Eleanor soffra di prosopagnosia: non riconosce i volti. Capite bene possa essere un problema quando assisti ad un omicidio il cui assassino probabilmente ti verrà a cercare. Ma la nostra protagonista non si lascia scoraggiare e va comunque a vedere la tenuta.
Fin quì l’idea è intrigante, ma la prima parte del libro sembra decisa a mettere alla prova la tua pazienza: la storia vaga senza meta, le informazioni vengono centellinate con una lentezza esasperante e il mistero sembra più che altro una caccia al tesoro senza indizi. Ammetto che i personaggi sono anche ben costruiti, ma per un po’ sembra che nessuno sappia davvero cosa ci stia a fare lì.
Questo per circa il 45% del libro.
Poi, quando ormai stavo per rassegnarmi, il romanzo si sveglia. BAM, un cadavere. La trama ingrana, la tensione cresce, gli intrighi familiari si infittiscono e finalmente ti trovi immerso in un’atmosfera cupa e avvincente. Gli ultimi capitoli fanno dimenticare (quasi) la fatica dell’inizio e ti lasciano con quella soddisfazione da “Ah, quindi aveva senso tutto questo!”.
È vero, è stato un po’ più faticoso di altri thriller ma se avrete la pazienza di superare i primi capitoli, il finale saprà ricompensarvi. Se invece preferite thriller che vi prendono subito, cambiate libro.
Al solito tengo a precisare che per le Martine lì fuori in questo libro c’è qualche scena un po’ fastidiosina (se sapete che intendo) 🩸🪓🔫
Ho finito, potete andare in pace.
Buone letture!
Wendy @unapaginasuilibri


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