Di Rebecca Ross
Pubblicato nel 2023
Da Fazi Editore
Pagine: 408
Trama:
Mentre una sanguinosa guerra tra divinità infuria nel paese, la diciottenne Iris Winnow cerca di rimettere insieme i pezzi della sua vita. Il fratello è partito per la guerra e non dà notizie di sé, la madre annega i dispiaceri nell’alcol, il lavoro da giornalista non le dà soddisfazioni. Sogna un futuro in cui la sua scrittura farà la differenza grazie alla promozione a editorialista, ma per ottenerla deve competere con l’affascinante e scontroso Roman Kitt. L’unica valvola di sfogo, per Iris, è la sua macchina da scrivere, dono dell’amata nonna, con cui spera di mettersi in contatto con il fratello scomparso, ma le lettere che infila sotto al guardaroba finiscono proprio nelle mani di Roman, che decide di risponderle anonimamente avviando così un rapporto epistolare. Questo legame speciale e inaspettato farà nascere tra i due complicità e attrazione, trascinandoli nel vivo di un conflitto che deciderà le sorti non solo del loro paese ma anche del loro amore.
Due giornalisti rivali uniti da un legame magico intrecceranno per sempre i loro destini attraverso l’inferno della guerra e l’incanto della passione. Si dice che l’amore vinca su tutto, ma può trionfare anche in uno scontro tra divinità?
Nessuna divinità
Nessuna creatura
Nessuna guerra
Potrà mettersi tra di loro.
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Vi riassumo il libro in breve: i protagonisti sono rivali ma non sono i divini rivali. Sono due scrittori che lavorano per lo stesso giornale e forse per la competizione, forse per il destino, si ritroveranno legati da qualcosa.
Ebbene sì, noi delle Supercritiche non vi facciamo mancare nulla! Nemmeno un libro così chiacchierato. Avrete già letto molte recensioni; alcuni lo definiscono il libro dell’anno e, considerando la storia dolcissima e i protagonisti troppo carini, ne capisco anche le motivazioni.
La storia ha una ambientazione che ricorda il secolo scorso anche se non credo venga mai specificato apertamente. Questo ha sicuramente aggiunto un tocco in più di romanticismo perché lo stratagemma delle macchine da scrivere per scambiarsi messaggi è semplicemente geniale.
Vorrei dire però che in alcune parti mi ha lasciata un po’ confusa. Il che non toglie nulla alla bellezza della storia o della scrittura. Ora vi spiego. Ci sono due divinità in conflitto tra loro, e fin qui è tutto chiaro, ma man mano che ne raccontano la storia ho percepito un senso di smarrimento nel cercare di capirne la loro esistenza all’interno di questo mondo. La cosa strana infatti è che non se ne parla come se fossero effettivamente delle divinità. Non sono trattate con timore o con rispetto. Se ne parla quasi come fossero bambini capricciosi. O almeno questa è la sensazione che ho avuto. Inoltre, sempre riguardo loro, durante la storia fanno intuire che non se ne possa assolutamente parlare o che tutte le informazioni riguardo il conflitto debbano restare segrete ma non ho appreso fino in fondo le ragioni.
L’altra parte che ho trovato invece un po’ carente è la tanto rinomata rivalità. Io non ho trovato tutta questa competizione tra i due protagonisti. Vengono presentati da subito come rivali ma di fatto non c’è stata una gara effettiva durante la storia. Lei ha iniziato molto male la sua competizione perciò praticamente non ha mai partecipato. Avrebbe avuto di certo le possibilità per tener testa a lui ma in questo libro io non l’ho visto accadere.
Detto ciò, i due sono troppo dolci, alcune scene, senza rivelarvi troppo, sono tra le cose più belle che abbia letto. Viene usata una delicatezza nelle descrizioni incredibile. La found family l’ho adorata, abbiamo dei personaggi secondari veramente ben caratterizzati e pure il plot twist finale l’ho trovato azzeccato. I cattivi invece per ora sono accennati ma nel secondo libro penso ne troveremo delle belle. Spero approfondiscano anche tutta la parte legata alla magia e alla storia che si svolge intorno al libro.
Se siete amanti del romance delicato e senza il solito spicy con ambientazioni magiche che sfociano quasi sul fantasy questo libro fa decisamente per voi! Ritengo sia un titolo che vale la pena di essere recuperato perché ha davvero qualcosa di diverso dal solito! Vedremo come se la caveranno con i sequel!
Alla prossima e buone letture,
Wendy


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