di Suzanne Collins
Titolo: Hunger Games – L’alba sulla mietitura
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Pagine: 400
Anno: 2025

Avevo voglissima di leggere qualcosa stile Hunger Games, con Powerless purtroppo non è andata.
Quindi non mi restava che leggere i prequel.
Ok, Suzanne è decisamente tornata. E no, non è venuta a darci conforto. Ha deciso di spiegarci perché Haymitch è così incasinato (finalmente direi). Dopo aver letto questo libro lo capirete anche voi, altro che bicchiere di troppo.
Trama in breve:
Ci troviamo alla 50ª edizione degli Hunger Games, doppi tributi doppio divertimento. Il nostro protagonista è ovviamente un giovane Haymitch. Abbiamo una parte di racconto che ci mostra una Capitol più rude e senza riguardi verso i giocatori. I Giochi? Più crudeli del solito, con regole truccate e sangue ovunque.
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Cose che ho adorato:
Sicuramente tornare alla scrittura della Collins. Ha un modo per descrivere e far provare sentimenti ed emozioni senza dilungarsi troppo ma arrivando dritto al cuore.
Ovviamente ho anche adorato i personaggi di questa storia, anche se sapevo già che li avrei dovuti salutare presto.
Mi è anche stranamente piaciuta la Capitol dell’epoca. Era meno sfarzosa e costruita e i lati “marci” si notavano di più rispetto alla trilogia.
Le cose che mi sono dispiaciute:
Chiaramente leggendolo sapevo già che molti personaggi avrebbero fatto caput, sicuramente non mi aspettavo il come. E sicuramente non mi aspettavo il pugno allo stomaco che arriva quando si arriva al finale. Al punto in cui capisci perché Haymitch è diventato Haymitch. Tremendo.
Altra cosa che mi è dispiaciuta è stata un po’ l’azione dell’arena. Bellissima, creava la giusta atmosfera. Ma non c’è stato grande ingegno nel soggiorno del protagonista e nemmeno grandi combattimenti o tensione. È stato solo cruento. Che per carità, ci sta nella situazione ma non batte sicuramente la trilogia. Qua si soffre e basta.
Conclusione:
Suzanne Collins è tornata per ricordarci che Panem non perdona e che Haymitch non è mai stato solo un meme con il bicchiere in mano.
Sono felice di averlo letto, questo ritorno me li sono proprio gustato. Magari riprendo pure la trilogia.
Io come sempre vi auguro buone letture e mi raccomando, diffidate dalle imitazioni!
Wendy @unapaginasuilibri




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