di Martta Kaukonen
Pubblicato nel 2025
da: Longanesi
Pagine: 320
Genere: Thriller
Trama
Ira ha un destino scritto nel nome. È nel fiore dei vent’anni, è brillante, ma le ossessioni la divorano, la consumano, mettono in pericolo lei e gli altri.
Clarissa è una psicologa affermata, famosa in tutta la Finlandia, una star dei talk show dove compare in tailleur griffato e tacco dodici perché vuole rispondere a un cliché.
È a lei che Ira si rivolge per chiedere aiuto. Anche se certo non l’aiuto che Clarissa immagina. Ira infatti ha soprattutto bisogno di un alibi. Perché è un’assassina seriale, una spietata killer di uomini. D’altra parte nemmeno Ira immagina cosa si nasconde dietro l’aspetto impeccabile di Clarissa, quali rischi stanno correndo la sua brillante carriera e la sua vita. Chi dunque deve decifrare l’altra? La folle serial killer che si dipinge come una farfalla o la professionista che sorride sulle copertine dei magazine? Le parole occultano, manipolano, ingannano o guariscono?
Come in una vertiginosa psicoterapia a cui il lettore ha il privilegio di assistere, Ira e Clarissa prendono a turno la parola per spiegare il proprio punto di vista, crearsi la propria via d’uscita. Alla fine non ci sarà più nessuno a cui credere, e al tempo stesso tutto sembrerà terribilmente chiaro.
fonte: https://www.longanesi.it/libri/martta-kaukonen-butterfly-9788830462410/
Cosa ne penso in breve
Butterfly è un libro che si legge in maniera così scorrevole che non ho fatto altro che stargli addosso per un intero weekend.
I capitoli brevissimi – in questo caso sono i punti di vista dei nostri personaggi – hanno questa capacità di farti finire il libro senza che tu ti accorga nemmeno di averlo chiuso per l’ultima volta.
C’è un po’ da aspettare prima che accada l’irreparabile, un climax angosciante e caotico di rivelazioni e stravolgimento di trama e personaggi, in cui tutte le mie percezioni iniziali sono state capovolte. Man mano che si va avanti però si capisce che adottare questo stile è stato doveroso per sviluppare trama e personaggi alla volta del finale.
Ma analizziamo meglio i personaggi
⚠️SPOILER ALERT⚠️
Non aprite se non avete letto il libro e volete evitare spoiler.
Ira ⚠️
sembra la protagonista indiscussa, ed effettivamente lo è. Parte come antieroe ma poi non sai se crederle o meno. Ti confonde, ti disorienta e ti stordisce. Prima sei inevitabilmente portato ad empatizzare con lei perché è un thriller orientato verso l’assassino. Poi però tutto cambia, non si capisce perché lei si comporti in questo modo, sembra che abbia un piano, ce lo svela. Siamo convinti che voglia la redenzione per i suoi omicidi, ne siamo estremamente convinti fino a quando non si capisce quale sia in realtà il ruolo di Pekka nel libro
Pekka ⚠️
Non si capisce. Inizialmente ti chiedi come mai sia nominato nel libro, sembra essere una figura marginale e anche questo crea una certa confusione, sembrerebbe quasi una vittima all’ombra della celebrità di sua moglie. Piano piano si scopre che il suo personaggio non è poi così “decorativo” ma è ben sviluppato, piano piano si insinua l’idea che lui sia coinvolto in qualche modo, ma l’autrice ce lo accenna piano piano.
Arto ⚠️
Mi è piaciuto molto come personaggio, è un antieroe, certo un “ultimo” ma forse è proprio per questo che si riesce ad apprezzarlo meglio. Il più “sincero” tra tutti. C’è poi un momento nel libro in cui piano piano iniziano a svelarsi tutti i reali propositi dei personaggi. Questo è il momento in cui si capisce quanto Arto sia poi fondamentale per la rinascita di Ira.
Clarissa ⚠️
Anche lei sembra iniziare col piede giusto per poter empatizzare con lei. Solo dopo che si va avanti non si riesce a capire bene il personaggio. Mente sul suo alcolismo, non rivela mai niente della sua vita privata. Inoltre ha un forte e insoddisfatto istinto materno quasi ossessivo, che si riversa nei suoi pazienti più fragili. La psicologa con la sindrome della crocerossina fino alla fine.
E per il resto?
📌Punti a sfavore
👀L’unico punto a sfavore della lettura, a parer mio, è stato il fatto di aspettare troppo perché succedesse qualcosa di forte.

📌Punti a favore
📝Capitoli brevi
📈Climax verso il finale
🫨Disorientamento del lettore
Ad ogni modo è stato molto interessante leggere una nuova autrice, che affronta e analizza temi come la depressione e i disturbi psicologici sapendo di cosa effettivamente si sta parlando.
Se lo avete già letto vi aspettiamo nei commenti qui o sui profili Instagram di @lesupercritiche e di Sara @libricitante per parlarne insieme.
Qui trovate la recensione di Giorgia (@gioinabook)
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